PER INTERAZIONE FARMACOLOGICA SI INTENDE UNA MODIFICAZIONE QUALITATIVA O QUANTITATIVA DELL'AZIONE DI UN FARMACO CAUSATA DA ALTRI FARMACI PRESENTI NELL'ORGANISMO. NON E' NECESSARIO CHE DUE O PIù SOSTANZE FARMACEUTICHE VENGANO SOMMINISTRATE NELLO STESSO TEMPO PERCHE' SI ABBIA UNA MODIFICAZIONE DEI LORO EFFETTI. INFATTI, MOLTI FARMACI SONO IN GRADO DI MODIFICARE LA RISPOSTA AD UN SECONDO FARMACO ASSUNTO IN UN TEMPO SUCCESSIVO PIù O MENO LUNGO (NELL ORDINE DI ORE E IN alcuni CASI ANCHE DI GIORNI).LE INTERAZIONI TRA FARMACI SONO SPESSO IMPREVEDIBILI E DANNOSE PER L’ORGANISMO. TUTTAVIA, ALCUNE DI ESSE VENGONO ADDIRITTURA IMPIEGATE IN TERAPIA PER OTTENERE EFFETTI NEL LORO COMPLESSO BENEFICI. Infatti, le associazioni tra farmaci consentono spesso di ridurre i dosaggi di ciascuno di essi minimizzando quindi gli effetti collaterali ( ad es., l’associazione diuretico più ace-inibitore, diuretico più sartano, diuretico più calcio antagonista nel trattamento dell’ipertensione arteriosa).
In definitiva la possibilità di ottenere effetti indesiderati è funzione soprattutto del numero di farmaci somministrati...!
Farmaci somministrati | Incidenza delle reazioni avverse |
0-5 6-10 11-15 16-20 | 4,2 7,4 24,2 40 |
La tabella mostra l’incidenza delle reazioni avverse in pazienti ospedalizzati in funzione del numero di farmaci somministrati.
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